(799) Punti

Vado per punti, non ho altro modo per procedere. Non giro mai a caso. Anche se mi ritrovo a caso in un giro, dei punti li trovo sempre e se non ci sono li creo. I punti uniti fanno una linea, la linea ha un inizio e una fine. Questo mi rassicura (per la presenza di un senso) e nel contempo mi preoccupa (per ogni inizio che affronto) e mi intristisce (per ogni fine che vivo). Se questo non è un casino, ditemi voi che cos’è. 

Ma non voglio soffermarmi sulla mia sbrindellata emotività – che non è argomento interessante – vorrei parlare dei punti.

Da qui a lì. Da lì a là. Da là a laggiù o lassù… si procede, si avanza, si va. Andare per punti è un modo sensato di andare, credo. E andare in modo sensato è bello, semplicemente bello. Il punto è (dimostrazione pratica che andare per punti serve) che non tutti abbiamo lo stesso modo sensato di procedere, ma qualsiasi modo sensato di procedere lo fa per punti. E i punti si fissano molto in fretta, si fissano e si possono spostare qualora le cose cambiassero improvvisamente o avessimo soltanto cambiato idea. I punti non occupano spazio, sono arrivi e sono partenze. I punti non ti chiedono ragioni né resoconti, sono approdi, sono appoggi. I punti non reprimono la libertà, la creatività, la scelta, le sostengono, le fanno appoggiare meglio a una base mobile ma stabile, che non affonda.

I punti si fanno invisibili agli occhi altrui, ma sono stelle che brillano dentro di te e soltanto per te. Ed è uno spettacolo la costellazione che negli anni ho creato nell’intimo del mio cielo. Ne sono proprio orgogliosa. E questo è il punto.

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(316) Ricamo

Ognuno si ricama la vita a proprio gusto, col proprio estro, con i mezzi che ha a disposizione, con desideri e piccoli/grandi sogni che si è cullato lungamente nelle notti in cui dormire era fuori questione.

L’arte del ricamo richiede pazienza, abilità e un disegno sotto. Non ricami improvvisando, ricami seguendo un disegno. Quindi prima disegni, poi ci ricami sopra. Perché? Perché il ricamo è così. Se non ti garba cambia attività.

L’arte del ricamo è quella cosa che non ti rende una stella, ma ti scopre stella nel tuo intimo. Questo credo e constato nel mio andare e incontrare.

Una cosa c’è da dire, però: se qualcuno incontra il tuo ricamo e ci si immerge scoprendone la Bellezza dei dettagli, allora è lì che questo qualcuno brillerà – ed ecco esplicitata la magia.

Non so se ho reso l’idea, ma nella mia testa è così chiara che ridurla in parole equivale a mortificarla. Ricamare la propria esistenza seguendo il nostro intimo disegno è la strada per il Nirvana (per la serie: Perle di Saggezza de no’altri).

 

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