(366) Arrovellarsi

Sembra che io non faccia altro che arrovellarmi sulle mille problematiche esistenziali che mi coinvolgono, e forse è proprio così. Non lo faccio apposta, mi ci trovo infilata dentro e non capisco come. Addirittura con coerente continuità! Com’è possibile?

Credo che a un certo punto la cosa mi abbia preso la mano e via. Come se fosse stato chiesto a me, a me!, di venirne a capo. Come se fosse stato chiesto a me, a me!, di trovare una soluzione. Come se fosse stato chiesto a me, sempre a me!, di salvare il mondo. Eh no! Nessuno mi ha mai chiesto nulla. Faccio tutto in autonomia. Me la canto e me la suono, one-woman-band. Una vera idiota.

La possibilità di godermi la vita con leggerezza, in fondo in fondo, mi fa schifo. Mi sembra una perdita di tempo. Mi sembra sia un buttare un’occasione che non tornerà più. Una vera idiota, confermo.

La giustificazione che nessuno me lo ha insegnato pertanto non so come si fa non regge. Poteva essere valida quando ero giovane, ma come ho imparato a stare davanti a un microfono senza che nessuno me lo insegnasse posso anche imparare a non dannarmi l’esistenza. Non sarà mica così diverso! Solo che non mi ci sono mai messa, non l’ho mai considerato come un ostacolo alla mia felicità, ho dato per scontato che fosse così e pace. Invece no. Raramente così e pace riguarda me e certamente non in questo caso, quindi dovrò arrovellarmi sul fatto che non ho mai pensato fosse importante pensarci. Vie d’uscita non ne vedo, ma su questo non voglio ancora arrovellarmici su.

Magari domani.

 

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(286) Scomparire

È stato un pensiero fisso per molto tempo: scomparire. E come sempre accade quando vuoi davvero una cosa e ti alleni per ottenerla, ce l’ho fatta. Sono riuscita a scomparire ai miei stessi occhi. E il tempo l’ho occupato a studiarmi il mondo.

Sono sempre sorpresa quando qualcuno si accorge di me, mi obbliga a prendere in considerazione che sono visibile. Non è mai bello. Prima mi infastidisco e poi reagisco con un’intima risata. Trovarmi patetica mi fa ridere.

Fatto sta che saper scomparire ha comportato anche un lungo lavoro di comparizione. È stato durissimo. Veramente. Costringermi nel comparire è stato ancora peggio che costringermi ad ammettere che non sarò mai come Shakira. Quelle cose che ti fanno crescere di colpo e che eviteresti con piacere.

A parte queste divagazioni e nonostante ciò che si potrebbe pensare (specialmente giudicare), il saper scomparire/comparire è una delle cose migliori che posso vantare di avere acquisito nel tempo come pseudo-talento o giù di lì. Mi riesce sempre, mi riesca a comando e mi riesce nonostante me. 

No, non ho intenzione di insegnare a nessuno come si fa. Questa cosa la terrò per me finché muoio. Eh!

 

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(282) Visuale

I’m sittin’ on the dock of the bay/watching the tide roll away…

Sedersi lì, senza pensare a niente e magari pensare un po’ a tutto. Sedersi lì, come se non avessi nient’altro da fare, anche quando le cose da fare ti saltano addosso. Sedersi lì e fare in modo che quello stare lì sia l’unica cosa importante. Ecco, io lo so fare. Spesso me lo dimentico, ma lo so fare.

Quando sai fare una cosa, anche se te la dimentichi, basta poco e la riprendi in mano senza alcun problema. Ci sono molte cose che so fare e che ho messo da parte – chissà perché – e che nel momento opportuno so usare per risolvere le cose. Soprattutto a livello emotivo perché il nostro sistema emotivo ricorda tutto, anche se fa finta di no per permetterci di sopravvivere.

Quindi, sei seduto lì e guardi le cose come se non fossero altro da te, anzi, come se le conoscessi tutte e le conoscessi bene, perché tu sei come loro, tu sei loro. Bene, arrivati a questo stato d’animo – che definirei illuminato – puoi capire molte cose della tua esistenza. Certe le capisci bene, altre meno, ma intanto qualcosa capisci. L’importante sarebbe non prendere quelle cose che stai capendo per verità finale. È soltanto un pezzettino di visuale, se le lasci modo di mostrarsi a te coi tempi giusti non rischi di fraintendere.

Ecco, questa è una cosa che bisognerebbe insegnare a chi non lo sa fare, solo che chi lo sa fare non ha idea del come fa e se fa giusto, quindi è un bel macello. Certe cose importanti sono praticamente impossibili da insegnare, credo.

Vabbé, oggi la visuale da qui non è affatto male, sto capendo poco, ma mi godo il paesaggio.

 

 

 

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