(565) Zucchero

Ne basta un po’ e la pillola va giù, lo dice Mary Poppins e prova a darle torto se ci riesci. La pillola va giù. Trovare lo zucchero per far andar giù le pillole non è cosa scontata, soprattutto per quelle pillole che ne richiedono quantità enormi. Ma se la pillola la vuoi ingoiare – vuoi? – allora procurati lo zucchero e non fare tante storie.

Troppo zucchero, però, non fa bene quindi se stai andando in overdose il mio consiglio spassionato è: non ingoiare troppe pillole. Semplice. Non è che tutte le pillole devono essere accettate come inevitabili, no? Chi lo ha detto? Facciamo in modo di scegliere tra quelle che devi proprio prendere e quelle che puoi lasciare lì tranquillamente.

Lo dico in un altro modo: se una cosa non ti va bene, non ti va bene e basta. Diamo per scontato che avrai pure le tue buone ragioni. Non si tratta di capriccio o di schivare le proprie responsabilità, a volte non ti va bene perché lo trovi moralmente ingiusto, opprimente, nauseante, ripugnante. E se è così, niente zucchero e niente pillola. Basta. Si prende il coraggio a due mani e lo si usa per opporsi a quello che a uno sguardo superficiale sembra inevitabile.

Poche cose sono inevitabili nella vita, una di queste è la morte e se pensiamo di ingoiare tutte le pillole che ci propinano e passarla liscia allora sì che andremo incontro a una brutta fine. Intossicazione, come minimo. Io preferisco il salato, ma so trovare lo zucchero in tutto quello che faccio altrimenti non lo farei, davvero non lo farei. Il veleno lo lascio a chi si pensa immortale. Io, no, non lo sono e non sono neppure particolarmente dotata. Ho imparato a prendere quello che è davvero inevitabile e a digerirlo, come ho imparato a lasciar lì sul comodino quelle pillole che non sono – in realtà – lì per me.

Strano a dirsi, ma sono ancora viva a raccontarla. Vorrà pur dire qualcosa questa stramberia, no?

Share
www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

(250) Estate

Sto cominciando a credere in questa estate. Non sto parlando di aspettative, sto parlando di desideri da realizzare che potrebbero realizzarsi. Non ho intenzione di focalizzarmi su questo, ho una tabella di marcia bella tosta da seguire e che intendo rispettare, ma adesso, proprio adesso ho avuto questo pensiero.

L’estate è sempre stata crudele per me, anche quelle estati dove c’era divertimento e giovinezza e cose belle. La luce impietosa del sole estivo è crudele, per me. Ogni estate vorrei scappare in un luogo dove l’autunno imperversa, mentre il mondo normale si gode quello che per me è insopportabile – e non so neppure il perché. Un’altra delle mie stramberie, eh.

Questa estate, però, la voglio diversa. Anzi: la sento diversa. Forse sono io diversa – il che sarebbe cosa buona e giusta, lo ammetto pubblicamente.

Sta di fatto che sono stupita di sentirmi così. E sono curiosa di vedere cosa saprò fare con questa novità. Mah!

Share
it.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF