(565) Zucchero

Ne basta un po’ e la pillola va giù, lo dice Mary Poppins e prova a darle torto se ci riesci. La pillola va giù. Trovare lo zucchero per far andar giù le pillole non è cosa scontata, soprattutto per quelle pillole che ne richiedono quantità enormi. Ma se la pillola la vuoi ingoiare – vuoi? – allora procurati lo zucchero e non fare tante storie.

Troppo zucchero, però, non fa bene quindi se stai andando in overdose il mio consiglio spassionato è: non ingoiare troppe pillole. Semplice. Non è che tutte le pillole devono essere accettate come inevitabili, no? Chi lo ha detto? Facciamo in modo di scegliere tra quelle che devi proprio prendere e quelle che puoi lasciare lì tranquillamente.

Lo dico in un altro modo: se una cosa non ti va bene, non ti va bene e basta. Diamo per scontato che avrai pure le tue buone ragioni. Non si tratta di capriccio o di schivare le proprie responsabilità, a volte non ti va bene perché lo trovi moralmente ingiusto, opprimente, nauseante, ripugnante. E se è così, niente zucchero e niente pillola. Basta. Si prende il coraggio a due mani e lo si usa per opporsi a quello che a uno sguardo superficiale sembra inevitabile.

Poche cose sono inevitabili nella vita, una di queste è la morte e se pensiamo di ingoiare tutte le pillole che ci propinano e passarla liscia allora sì che andremo incontro a una brutta fine. Intossicazione, come minimo. Io preferisco il salato, ma so trovare lo zucchero in tutto quello che faccio altrimenti non lo farei, davvero non lo farei. Il veleno lo lascio a chi si pensa immortale. Io, no, non lo sono e non sono neppure particolarmente dotata. Ho imparato a prendere quello che è davvero inevitabile e a digerirlo, come ho imparato a lasciar lì sul comodino quelle pillole che non sono – in realtà – lì per me.

Strano a dirsi, ma sono ancora viva a raccontarla. Vorrà pur dire qualcosa questa stramberia, no?

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(395) Xilitòlo

Lo xilitòlo è un dolcificante che non provoca carie, senti il dolce e quel dolce non ha controindicazioni, tanto che ci sono pure le caramelle e il chewing-gum. Ecco, penso che sarebbe bello che ci fosse un modo per addolcire certe cose della vita. Diventa difficile trovare lo zucchero per mandare giù la pillola, spesso ti ci vuole molta energia per contrastare l’amaro di certi eventi e abusare di zucchero comporta carie. Un abuso di xilitòlo sembra la soluzione, il dolce a contrastare l’amaro e i denti sani.

Certe volte la soluzione ce l’hai sotto il naso e non te ne accorgi. Certe volte te ne accorgi, ma non la metti in atto perché non hai voglia di sobbarcarti la rottura di scatole che si porta appresso. Lo xilitòlo sembra non avere rogne in appendice, una rarità notevole vero?

Quando ho scelto lo xilitòlo come topic per questo post ero certa che sotto non ci fosse granché da scoprire e che mi sarei messa in un vicolo cieco – come già mi è successo più volte nei miei ***Giorni Così*** – e, invece, ho iniziato un percorso affascinante di neurone in neurone che mi sta proiettando nell’Universo delle Sciocchezze dove il glitter la fa da padrone. Tutto questo per dire che anche sotto lo xilitòlo c’è qualcosa da dire se il sabato sera ti ritrovi davanti al PC e togli il freno ai pensieri e lasci andare le mani sulla tastiera. Lo xilitòlo è un pretesto, come tutto nella mia vita, per scrivere.

Scrivere toglie l’amaro di certe cose, di certi eventi, di certe situazioni, di certi ricordi, di certi dolori, di certe paure, di certe persone, di certe notti e certi giorni. Giorni così, appunto.

 

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