Lo scorso mese – giugno 2020 – è stato dedicato al Gay Pride virtuale più intenso degli ultimi anni (considerato che scendere in piazza è da escludere, il web è diventata la piazza più trafficata di sempre). La comunità LGTBQI+ si è potuta esprimere in diversi modi con il supporto di grandi Brand che hanno voluto farsi portavoce di una lotta che è quella di tutti: uguaglianza e libertà.

Sappiamo che la scelta etica spesso si sposa a un interesse reputazionale che ha il suo bel peso, perché a noi consumatori piacciono i Brand che si interessano a noi e che hanno i nostri stessi ideali. Lo sanno anche loro – i Brand – e cercano di fare del proprio meglio per sfruttare le occasioni che si presentano.

In questo l’articolo di Inside Marketing trovate un bel approfondimento sul tema che vale la pena leggere: Gay Pride 2020: le iniziative dei brand.

Dalla Capsule Collection a una super-staffetta-podcasting ottimamente congeniata, ogni iniziativa è ben accetta ci mancherebbe altro, ma questo carnevale per quanto bello e colorato risulta piuttosto stordente. E quello che ci viene buttato addosso (come utenti della rete) a un certo punto… puff! Sparito.

Inizia luglio e avanti con un altro topic scottante! No, non per tutti i Brand, vero, soltanto per quelli che non si fermano mai. Eppure i problemi nel reale del nostro quotidiano (ben poco colorato, in ogni senso) non passano. Anzi, si sedimentano accumulando rabbia e frustrazione, che sfociano in eventi che fanno della violenza l’unico linguaggio applicato.

Da una che crede nell’immenso potere di una corretta, buona ed efficace Comunicazione non posso che rimanere attonita di fronte alla risposta crudele di un certo tipo di mondo. Non è vero che “The more we talk the more we understand” come dice (e lo dice anche bene, perdio!) la campagna Microsoft Pride , perché se fosse così vedremmo nelle nostre vite un miglioramento.

Forse i gadet non bastano.

Stiamo davvero facendo il meglio che possiamo fare per denunciare ciò che non funziona? Perché non vedo come un gadget possa risolvere la situazione, o come possa anche solo aiutare.

La nostra strategia di Comunicazione non funziona. Questa è la mia sensazione. Stiamo sbagliando il focus: vendere prodotti brandizzati ad hoc sporca il messaggio. Secondo me.

 

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