Quello che non so. La montagna di cose che non conosco è considerevolmente alta, scalarla senza una guida è impresa che va oltre le mie capacità. Ho bisogno di qualcosa o di qualcuno che, di volta in volta, mi accompagni e mi indichi i sentieri praticabili. Trovare una Guida è sempre stata una questione seria durante tutta la mia vita. Non è che le Guide crescano sugli alberi, eh!

Appena ne individuavo una le dedicavo tutta la mia energia per appurare il più presto possibile se fosse una Guida degna di fiducia. Faccio in fretta a sgamare i millantatori, è una capacità innata. Racconto storie, non mi faccio abbindolare dalle storie di nessuno.

Ebbene… nel tempo ne ho avute alcune, consapevoli o meno, a cui devo moltissimo perché grazie al loro passaggio nella mia vita (a volte soltanto nella mia mente) mi si sono aperti pezzetti di mondo che mi hanno arricchito e ammorbidito certi brutti tiri del Destino.

Oggi le cose da conoscere sembrano essersi centuplicate perché il mondo ci è più vicino, internet ha fatto questo, e l’unico modo per non soccombere a questa fiumana di informazioni è riappropriarci del nostro diritto di scelta. Impegnativo, lo so, ma doveroso.

Le mie scelte determinano l’andamento delle mie giornate, dei miei anni, della mia vita. O mi prendo l’impegno o son cavoli amari.

A volte sono cose piccole, che se non ci fai caso rischi di perdertele. Altre sono segni forti, violenti, crudeli… non serve schivarli, far finta di niente, te li devi prendere in faccia e vedere di farci qualcosa per giustificare la sofferenza che ti lasciano addosso.

Questo è un post di Artribune che ho incrociato su LinkedIn, mi ha fatto fermare perché conoscere spesso non basta bisogna avere la volontà di non dimenticare quello che ci fa paura:

Non credo ci sia bisogno di commentare.

Questo portale, invece, è dedicato ai giovani studenti e contiene una quantità interessantissima di piccole conoscenze che potrebbero accendere grandi fuochi dentro le menti dei ragazzi ma anche degli adulti. Consiglio di darci un’occhiata: TEDed

Pezzetti che impegnano poco, ma possono essere d’ispirazione per un approfondimento personale.

Buona ricerca!

 

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