(561) Scarpe

Ci sono quelle belle, ma proprio belle, tanto belle che non le indosseresti mai per non sciuparle. Ci sono anche quelle sbalorditive, che ti lasciano a bocca aperta, ma che non indosseresti mai perché già ti vedi stesa a terra dopo il primo passo. Ci sono quelle belle e comode, le migliori, ma sono difficili da trovare. Quelle comode ma non proprio bellissime, che indossi ignorando un filo di senso di colpa per non essere così femminile come dovresti. Ci sono anche quelle stracomode e inguardabili, che tua nonna in pantofole a confronto diventa Jessica Rabbit, e prima di indossarle ci metti un po’, devi abituarti all’idea più che altro. Poi un giorno hai mal di schiena, o sei proprio scazzata, e allora le guardi e pensi che un giretto non te lo puoi negare, dopotutto. Ok, da quel momento in poi non te le faresti togliere neppure da Brad Pitt se ti saltasse addosso. 

Detto questo affermo che nella vita ci si può abituare proprio a tutto, dipende dal grado di sopportazione, dalla resistenza, dallo spirito di adattamento, dal bisogno di comodità o di essere “a norma”, anche dalle priorità che ci si dà  – perché no. Comunque, ribadisco: ci si può abituare a tutto, a tutto proprio. Quindi ormai non mi sorprendo più di nulla, che parta da me o da chiunque incontri.

Eppure, io non indosserei mai le scarpe di qualcun altro, chi lo farebbe? Lo fai solo se devi, se ci sei costretto, vero? Questo la dice lunga sulla nostra capacità di aggiustamento, non credi?

La cosa certa è che le scarpe sono importanti perché ci dovrebbero aiutare a poggiare il passo, a camminare sicuri, ad avanzare calibrando il ritmo, a deambulare senza soffrire più di tanto (si spera). Sono convinta che portare la scarpa sbagliata può rovinarti la giornata, la settimana, il mese… anche l’intera vita. Bisognerebbe sceglierle con cura le scarpe, bisognerebbe pensarci bene, valutare attentamente ogni dettaglio: la vestibilità, la resistenza, la tenuta del tempo, le fattezze, il colore, le rifiniture, l’armonia della forma.

Se non ci si pensa in tempo si rischia grosso. È bene saperlo, è bene che si sappia. Bisogna proprio dirlo. Ecco, l’ho detto.

 

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