(261) Osservatorio

Dal mio osservatorio spesso sono evidenti le stelle, meno la Luna. La Luna è grande e forse le sono troppo vicina, spesso, per accorgermi che c’è. Il mio dito non è solito puntare il cielo, il mio dito non ferma alcun istante o rischia di rimanerci appiccicato. Lui sa che non si fa.

Eppure la Luna mi chiama e quando non posso proprio ignorarla devo affrontarla con prontezza per non esserne schiacciata. Quando l’affronto so che perderò, che lei mi farà capire esattamente l’inutilità di ciò che mi propongo di fare, ma che si aspetta anche che, di tanto in tanto, io mi metta in gioco e la affronti. Credo sia il giusto fluire delle cose che vuole che io capisca, credo anche che non finirò mai di arrabbiarmi per come fluiscono le cose.

La Luna non sta lì per sfidarmi stupidamente, sta lì affinché io accolga quelle cose che sono talmente grandi che non riesco a tenerle dentro gli occhi e per evitare che gli occhi mi scoppino le lascio andare.

Non me ne fa una colpa, ma so che da me vorrebbe qualcosa di più. Non riesco a capire che cosa di preciso, ma dal mio osservatorio cerco di non farmi sfuggire nulla. Prima o poi scoprirò cosa vuole la Luna da me. E gliela darò.

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(191) Eclissi

Mi è successo spesso di assistere a un’eclissi. Lasciando da parte quella del sole e della luna e di eventuali altri astri e affini, non mi è sempre dispiaciuto. In certi casi è stato un vero sollievo, veder sparire chi mi stava decisamente rovinando le giornate senza che io dovessi far nulla di particolare (il mio potere del desiderare-fortemente-qualcosa-finché-accade spaaaaaaacca) è stata una liberazione.

Eppure, se potessi far riapparire altre persone sarebbe bello. Quelle, quando si sono eclissate, mi hanno lasciato un gran vuoto.

Ora: il mio sacrosanto diritto a eclissarmi lo difendo con le unghie e con i denti, lo utilizzo a mio piacere e in ogni momento in cui ne sento il bisogno, senza far torto a nessuno e senza far danno a nessuno, ma senza far differenze di sorta perché quando lo faccio è davvero necessario che io lo faccia.

Se riappaio è perché sono guarita, perché sto bene, perché ho ancora voglia di essere parte della vita degli altri. Se non capisci non importa, basta che lo accetti senza fare domande. Se non lo accetti non importa, significa che nella tua vita io non è il caso che rientri. Patti chiari e lunga vita a tutti.

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(46) Luna

Mi succede ancora e non penso smetterò mai. Guardare la Luna, come si guarda in uno specchio che ti rende più bella. Non so perché funziona, ma con me funziona. Mi sento meglio.

Se dovessi contare tutte le lune a cui ho rivolto il mio silenzio, senza alcuna richiesta in particolare, solo uno sguardo silenzioso, non mi basterebbero gli anni né i ricordi.

Stanotte dicono che sia la più grande mai vista dal 1948, ma qui sopra casa mia è nuvoloso e lei è lì dietro, piccola non grande.

Non importa. Lei è lì dietro, piccola, ma c’è. Sempre la stessa. Bellissima.

b__

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